Un mese nero a Milano. “Ma Lamorgese latita”

Un’escalation di violenze che purtroppo non imbocca ancora la curva discendente. Gennaio è stato un mese nero. Dalle violenze di capodanno in piazza Duomo alla mitragliettata gettata dall’auto, due sere fa in via Paravia da cinque italiani in fuga dalla polizia. Per cercare di bloccarli gli agenti in zona San Siro hanno dovuto sparare dei colpi in aria. «Sparatorie e mitragliatrici vanno bene per una serie tv Netflix ma sono indegne di una città come Milano» commenta il capogruppo regionale di Forza Italia Gianluca Comazzi, che cita tra i casi di cronaca nera recenti anche la maxi rissa in via Lecco e l’aggressione della senatrice a vita Elena Cattaneo, rapinata e spinta a terra in Centrale, ma si potrebbero aggiungere il vigile assalito da un gruppo di giovani in zona Coni Zugna, l’addetto Atm pestato da due giovani che non aveva lasciato salire sul bus fuori dalla fermata, un regolamento di conti a colpi di pistola sempre nel quartiere San Siro. «Stiamo vivendo un’emergenza sicurezza, causata dal vergognoso lassismo di cui il Comune ha dato prova in questi anni – sostiene Comazzi -. Cosa aspetta l’assessore Granelli a elaborare un piano efficace e coordinato con la Prefettura? Servono più forze dell’ordine sulle strade, pattuglie miste nelle zone critiche e più telecamere e punti luce per evitare che si creino zone franche». Nuove telecamere e 500 agenti in più li ha promessi anche il sindaco Beppe Sala in consiglio, ma tra bandi e formazione i primi 250 entreranno in servizio forse in autunno. Sala aveva chiesto rinforzi anche al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che aveva promesso di partecipare a breve al Comitato per l’ordine e la sicurezza in prefettura. La scorsa settimana c’era l’elezione del Capo dello Stato in corso, assenza giustificata, ma neanche oggi parteciperà alla seduta a Palazzo Diotti, buona la prossima? «Cosa deve accadere ancora affinché la ministro Lamorgese venga a Milano? Deve scapparci per forza il morto – la sollecita anche il capogruppo di Fi in Comune, Alessandro De Chirico -? Alcuni residenti mi hanno riferito che, poco distante da via Paravia dove è stata gettata la mitraglietta Uzi, poche pre dopo in piazza Esquilino finiva un altro inseguimento con sparatoria in cui i malviventi hanno preso la fuga nascondendosi nel dedalo di vie del “quadrilatero della paura”». E De Chirico chiede un cambio di passo anche sulla gestione della polizia locale. É stata appena costituita la Commissione che giudicherà le 6 candidature arrivate per il posto di capo dei vigili occupato da Marco Ciacci, in aria di riconferma. É presieduta dal dg Christian Malangone. «Mi auguro che nella valutazione la commissione non si faccia condizionare da pressioni politiche. Serve un cambio di passo rispetto agli ultimi anni» avverte De Chirico. Sull’inseguimento di lunedì sera a San Siro il consigliere Fdi Francesco Rocca rimarca che per fortuna «non ci sono stati feriti ma un altro grave episodio colpisce il quadrilatero di case popolari vicine allo stadio. Che fine ha fatto la cabina di regia dedicata ai problemi di San Siro tra Comune e prefettura?».

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