Saldi a meno 20% nei negozi. La Lega: “Via i divieti su orari”

Un’altra stretta. Da oggi scatta l’obbligo di green pass base anche per entrare nei negozi non alimentari (escluse farmacie, parafarmacie, ottici, articoli igienico-sanitari, edicole all’aperto o mercati rionali), in tabaccheria, negli uffici postali o in banca, ma a naso i controlli si preannunciano soft. I commercianti non avevano preso benissimo la novità, i tabaccai a livello nazionale avevano anche annunciato uno sciopero, ma quando è stato specificato che i controlli saranno a campione gli animi si sono raffreddati.

«Pretendere il controllo obbligatorio su tutti i clienti sarebbe stato insensato – sostiene il presidente di AscoBaires Gabriel Meghnagi -, quando ho inviato all’inizio le vetrofanie ai soci ho raccolto varie perplessità, i megastore sono più organizzati ma i piccoli negozi che a volte hanno un addetto per turno avrebbero avuto difficoltà a gestire il servizio alla clientela già all’interno e il controllo dei pass. Una volta saputo che si tratta di verifiche a campione si sono tranquillizzati».

Meghnagi è più preoccupati del livello degli incassi nel primo mese dei saldi. «Eravamo partiti bene con un +15% nei primi quattro o cinque giorni e invece chiudiamo gennaio con un -20% rispetto al 2019, pre pandemia. Si lavora dal venerdì alla domenica ma il resto della settimana non c’è movimento, soprattutto a causa dello smart working prolungato negli uffici della zona». A favore dei commercianti è intervenuta ieri in aula la consigliera comunale della Lega Annarosa Racca, chiede alla giunta di ripensare i nuovi «tempi e orari» della città scattati in emergenza e che impongono ad esempio ai negozi non alimentari di aprire dopo le 10.15. «La situazione è cambiata e si possono rivedere, specialmente i piccoli negozi in periferia hanno bisogno di aprire prima, alcuni rischiano perchè hanno già sofferto la crisi ma prendono multe».

Proseguirà ancora per dieci giorni invece lo stop ai balli in discoteca. Il vicepresidente di TaxiBlu 02.40.40 riferisce che dalla fine delle feste natalizie è come se la città si fosse messa «in pausa», ora che iniziano a vedersi miglioramenti sulla diffusione del virus «è fondamentale ripartire il più velocemente possibile, con il riavvio delle manifestazioni fieristiche, i grandi eventi in presenza, e un ruolo importante lo avrà il mondo legato alla movida intesa come tutte quelle attività ormai ferme da mesi capaci di innescare un volano positivo sull’economia cittadina».

Tutte realtà che insieme al turismo sono di vitale importanza anche per il nostro settore e ci auguriamo che nelle prossime settimane si possa finalmente ripartire con slancio nell’attività lavorativa che in questo 2022 certo non è partita bene per nessuno o quasi». Dalla consigliera Pd Alice Arienta infine la richiesta che il Comune si faccia parte attiva con il governo nel chiedere «di rendere più flessibili le regole negli ospedali, siamo in uno stato molto più avanzato di vaccinazioni, perchè non riaprire le sale parto ai papà che hanno già fatto la terza dose».

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